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24 settembre, 2007

Disgustos*


14 giugno, 2007

Alchemico-Trasmutazione-Elementale

Trasmutazione dalla palla di vetro alla sfera di cristallo... passando da un qualcosa di meno puro a qualcosa di meravigliosamente trasparente.... una sfera , come quella che in Labyrint David Bowie fa ruotare tra le sue dita.. Trasmutazione come trasferimento di energia da un corpo ad un altro, da un anima ad un'altra... per unire per sempre in un unico elemento o per dividere per sempre o per un momento. Dal fuori al dentro. Trasmutazione come passaggio da uno stato ad un altro da corpo a spirito e da spirito a corpo.
Trasmutazione interiore come sviluppo del corpo sottile, corpo di sogno (devo sognare) per vivere su piani di realtà agli altri incomprensibili..

Elementale come i quattro elementi terra aria fuoco acqua .. acqua di mare, terra di spiaggia e di lì nasce il vetro, fuoco per fare vetro, aria per respirare ma anche per soffiare il vetri come a Murano e creare magie.. cristalli come vetri perfetti

Alchemico come la ricerca della pietra filosofale attraverso gli opposti di sole e luna, maschile e femminile..

E allora belle queste parole...



Palla di Vetro
Avviluppabile
Centrica
Pietra Filosofale
Quorica
(da Amare
e non da fare
a Pezzi)

Scrutata
Letta
Sospesa
Appoggiata

Mistica Riflettente
Afferrabile Brillante
Scivolabile Lucida

Comprensibile
(Incomprensibile)
Pesante
(Leggera trasparenza)

Diafana Volvibile
Trasparente Rotolabile
LimpidaInattaccabile

(Fragile)


Perfetta Forma
(Fuori - Dentro
Oggi - Domani
Materia-Spirito
Luna-Sole
Animus-Anima)

Fragile Sostanza

Sfera di Cristallo
(Fragilissima)


05 giugno, 2007

"Andare alla deriva per amore .."



a volte
il nostro intercedere incerto,
i nostri imbranati tentativi di volo,
il nostro precipitare e ripartire comunque,
il nostro affrontare nuvole e onde altissime,
il nostro riposare su spiagge sconosciute,
il nostro partire improvvisamente senza apparente motivo,
il nostro annegare,
il nostro respirare a stento,
il nostro non conoscere la mappa,
il nostro volare e precipitare continuo
per un niente, per una parola capita male,
tutto questo a volte sembra agli altri
un viaggio senza rotta.. alla deriva..
ma magari è una ricerca del bene per stessi...
per quello che realmente si sente dentro...
della pace che vorremmo davvero raggiungere.

un dentro e un sogno da cui non si può prescindere..... mai.








Ho ancora veramente bisogno
dei tuoi abbracci di vita
delle tue parole
della tua voce
di te



14 maggio, 2007

Maschera

28 aprile, 2007

Il cielo su 4 ruote

Girando e rigirando ho trovato un auto che era nel mio cuore prima di comprare quella che non c'e' più.. E' del colore del cielo. Un po' più brillante. Ha il tetto di vetro da cui si possono vedere le nuvole o la pioggia che cade. Per sentirsi sempre immersi nel cielo. Il cielo che evidentemente proprio non mi vuole bene da un po' di tempo. E poi io posso essere e diventare un anonimo destino? E non voglio essere anonimo ma vorrei essere destino. E allora perchè sono andato addosso al palo e pur distruggendo l'auto non mi sono fatto niente? Un po' di muscoli indolenziti (allora i muscoli ci sono!), un po' di depressione, ma non è nulla in confronto ad altre depressioni che a volte avvolte avvolgenti mi avvolgono.

27 aprile, 2007

Non ce l'ha fatta...

Stendiamo un velo pietoso sulla fine della mia macchina (ancora da finire di pagare, non so se rendo l'idea..) e buttiamoci su qualcosa di nuovo... o usato.. energia alternativa? metano? gpl? diesel? bho
vedrò con calma... ho ben tutto oggi e tutto domani per pensare .. tanto il mare è sfumato (sigh sigh) e dovrò pur passare il tempo (sob sob)... in questi momenti mi manca qualcuno a sostenermi. Ma mai un qualcuno qualsiasi (purtroppo sono esigente dice lo psi).
E ora a studiare le offerte delle auto ..

La mia povera macchina

Ieri, volevo girare intorno a un palo di un parcheggio vuoto e non so come, invece, mi sono schiantato addosso al palo, l'ho preso in pieno che se l'avessi voluto fare apposta non ci sarei riuscito.
Ma insomma non mi sono fatto quasi niente.
La macchina sì, poverina, non so ancora se sopravviverà all'impatto. Dipende da quanto costerebbe risistemarla. Ma forse ce la può fare... però questa mia povera macchinina, non mi ha mai portato molto bene. Da quando ce l'ho la mia vita ha preso svolte impreviste. Da un certo punto di vista anche molto molto positive, ma da altri non so capirlo..
Comunque mi credevo forte. E invece... stanotte ho dormito pochissimo.. stamani mi fa male tutto la testa e soprattutto il collo di dietro e anche lo sterno davanti e ieri invece non avevo niente di niente.. i misteri.. del post traumatico... Ma io volglio andare al mare!! Non voglio starmene qui altri tre giorni... Non resisterei..

Comunque è vero: sono un AUTO-lesionista



22 aprile, 2007

Uscire da se stessi

Cosa vuol dire uscire da se stessi?

Un anno fa più o meno ho tentato di uscire da me stesso.
Come mi indicavano dovessi fare

E ho creato un mare di angoscia dentro di me

Un mare da buttare di sensazioni di fuga
Non uscivo ma fuggivo da me stesso
Non è stato sufficente ad allontare i miei sentimenti più veri e più profondi.

Paradossalmente li ha resi più forti e più veri

Era l'essere dentro di me contrapposto a l'essere che gli altri si aspettavano da me. Ma io sono io come sono.

Sarebbe facile. Ci metterei un attimo a ritornare in una situazione simile

Ma per cosa? Per chi? Con quale prezzo in termini di me stesso?

Perchè io sono meno di tanti (tutti gli) altri solo perchè il fisico è quello che è?
Perchè?

Perchè con altri è possibile tutto?
Anche il non pensabile per me?
Perchè tutto deve dipendere da un fuori?
Perchè basta il fisico e poco più e tutto diventa possibile?

Perchè devo uscire? Per andare dove? Per prendere in giro me stesso e fare finta che tutto ciò che sento non abbia senso?
Se non ha senso allora che vivo a fare?

Uscire da se stessi per morire
E poi rinascere come? Senza sentimenti?

Io sento e io sono
Non posso mai più prescindere da questo.



17 aprile, 2007

Fuori-Dentro

Il fuori e il dentro
Non convergono
Ma divergono:
Solo una Croce
Possono diventare
Il fuori
esteriorità
corpo
mani
faccia
occhi
Il dentro
anima
sentire
cuore
occhi
Divergere
significa
non vedere
Non vedere
significa
non sentire
Non sentire
significa
Non vivere

10 aprile, 2007

.. e alla fine il karaoke

Giorni intensi... sopo il sabato... domenica andiamo al mare, in campeggio.
Soliti amici. solite chiacchere. Una gatta nera ha fatto 4 micini. Hanno 8 giorni. Sono minuscoli e tenerissimi. Due neri. Uno grigio. Uno marroncino. Chiedo il sesso.. mi innamoro sempre dei gatti neri ... (volevo un gatto nero nero nero mi hai dato un gatto bianco e io non ci sto più) .. ma preferiei una micina ... femmine i due micini neri sono femmine.
La ragione mi dice no, ti complichi la vita che già così non è semplice, per niente.
Il cuore dice sì e se devo dare retta allo psi questo devo seguire... la ragione non dà risposte non quelle giuste per noi.
Allora dico di sì, lo prenderò (anzi la prenderò). Tre settimane per scegliere il nome. Scricciola? Nuvoletta? Favola? Il primo è quello con maggiori chances. Ma lo decideremo lì per lì.
Un compleanno da festeggiare a sorpresa, con 41 candeline.... E poi tutti a dormire.
Oggi (o forse ieri essendo già le 1 e 30 del martedì, ma non ho sonno...) la giornata è cominciata male in tanti sensi... pazienza. Mi sfogo con i pesi pesi che mi sono trascinat* dietro. Quando gli amici mi hanno aiutato a portare le valigie al mio arrivo sono rimasti sconvolti dal peso e hanno voluto vedere che c'era dentro. Mi hanno preso in giro tutti e due i giorni (scherzando però)...
Il pomeriggio sole sole sole, lettura, chiacchere, sole, ginnastica, telefono, sole.
La sera dopo due ore di coda in autostrada, a mezza strada, mi trascinano in una pizzeria karaoke.... un incubo da non credere... vicino al bingo che è tutto dire...
A mezzanotte e qualcosa mi sono alzat* e ho detto - ragazzi vi voglio tanto bene a tutti, ma c'e' un limite, più di così è troppo...- era da almeno mezz'ora che pensavo al mio lettino... e mi modificavo tutti i testi che scorrevano cantando di sonno di stanchezza di letti di letti ikea alti alti di letti arancioni di non ce la faccio piùùùùù proprio piùùùùù
Così ce ne siamo andati. Le code in autostrada erano finite. Con massima soddisfazione e un centinaio di piccoli aggiustamenti (fatti grazie al servosterzo e al raggio di curvatura buono), ho parcheggiato in un posto sotto casa di soli 3/4 cm piu lungo dell'automobile (non scherzo). All'inizio quando ho tentato pensavo che non ce l'avrei mai fatta...
Unica canzone sentita in tutti i sensi durante il karaoke è quella che riporto anche se me l'hanno molto storpiata e resa meno dolorosa di come lo è sentita nel disco Cattura.


Magari


Magari toccasse a me prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè e dirti che non invecchi mai...
sciogliere i nodi dentro di te le più ostinate malinconie...magari
Magari toccasse a me
ho esperienza e capacità trasformista per vocazione
per non morire che non si fa...
puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà... magari!

Magari toccasse a me un po' di quella felicità...
magari saprò aspettare te domani e poi domani
e poi... domani
Io come un'ombra ti seguirò
la tenerezza è un talento mio non ti deluderò
la giusta distanza io sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere io... mi provi... mi provi...
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardarti in faccia senza arrossire... magari
Se tu mi conoscessi certo che tu non mi negheresti...
due ali che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani
io sono pronto a fermarmi qui se il cielo vuole
così prendimi al volo e poi non farmi cadere più
da questa altezza sai non ci si salva mai... mi ami?
Magari... mi ami!?!?

(Renato Zero)


07 aprile, 2007

Come Magritte


Cielo
Azzurro
Nuvole
Bianche
Lontane.

La Chiesa
Aperta
Verso il Cielo.

Le mura
Le basi
Incrollabili.

Via il Tetto
Dal cielo
Dallo spirito
Si entra dentro.

E dal dentro
Si ritrova
Il fuori

Un cielo

Che sembra
dipinto.

Tutt'uno
Con le mura.
Come nei dipinti
Di Magritte

Una giornata
indimenticabile.
Grazie.


04 aprile, 2007

Il vitello dai piedi di balsa (risveglio)

Stamattina non so come mi è venuta in mente questa canzone.
Anzi mi sono svegliata con in testa questo povero vitello...

Allora per il risveglio delle persone della mia vita ho preso il cd
Ho dato una serie di 'bacioni sveglioni'.. I bacioni sveglioni sono baci dati nell'orecchio non forti da spaccare il timpano ma moderati per il risveglio
E poi ho detto: ma voi la sapete la storia del vitello dai piedi di balsa?
Ora ve la faccio sentire....
L'abbiamo risentita in continuazione in tutta l'ora successiva...

'ma perchè è bella secondo te questa canzone?' mi chiedono

'perchè è assurda per questo che è bella, le cose assurde sono le più belle e avete un incredibile fortuna ad avere intorno a voi qualcuno che di prima mattina vi fa sentire queste belle cose...
se non esistessero le cose assurde la vita serebbe meno bella... e poi le cose assurde sono molto importanti .. anche in matematica coi sono due tipi di dimostrazioni, quelle noiose che uno si deve imparare e quelle divertenti, quelle per assurdo che uno ci arriva più facilmente... almeno per me'

'cosa è la balsa?'

ho indovinato, però per sicurezza abbiamo controllato il vocabolario...

Devo assolutamente comprare qualche cd di "Elio e le storie tese" .....


IL VITELLO DAI PIEDI DI BALSA


NEL BOSCHETTO DELLA MIA FANTASIA
C'È UN FOTTIO DI ANIMALETTI UN PÒ MATTI INVENTATI DA ME,
CHE MI FANNO RIDERE QUANDO SONO TRISTE,
MI FANNO RIDERE QUANDO SONO FELICE,
MI FANNO RIDERE QUANDO SONO MEDIO;
IN PRATICA MI FANNO RIDERE SEMPRE,
QUEL FOTTIO DI ANIMALETTI INVENTATI DA ME.

C'È IL VITELLO CON I PIEDI DI BALSA,
IL VITELLO CON I PIEDI DI SPUGNA
E INDOVINA CHI C'È?
C'È PURE IL VITELLO COI PIEDI DI COBALTO,
C'È IL VITELLO DAI PIEDI TONNATI.
QUATTRO NE HO INVENTATI;
SONO GLI ANIMALI DELLA MIA E DELLA TUA FANTASIA.

MA UN GIORNO IL VITELLO DAI PIEDI DI BALSA
SI RECÒ DAL VITELLO DAI PIEDI DI COBALTO
E GI DISSE: "C'È IL VITELLO DAI PIEDI TONNATI
CHE PARLA MOLTO MALE DI TE:
SOSTIENE CHE I TUOI PIEDI NON SONO DI VERO COBALTO
MA SONO IN EFFETTI QUATTRO PIEDI DI PANE,
RICOPERTI DA UN SOTTILE STRATO DI COBALTO".

"MIO CARO VITELLO DAI PIEDI DI BALSA, LA TUA STORIA È FALSA.
L'AMICO VITELLO DAI PIEDI DI SPUGNA MI HA SVELATO LA VERITÀ:
EGLI HA NASCOSTO UNA MICROSPIA NEI TUOI PIEDI DI BALSA
E NEI PIEDI TONNATI, COSÌ HA SCOPERTO CHE TU, SOLO TU,
SEMPRE TU, ANCHE TU, NIENT ALTRO CHE TU, SI SI PROPRIO TU......
SEI IL VITELLO DAI PIEDI DI BALSA,
INVENTORE DI UNA STORIA FALSA:
ACCUSAVI IL VITELLO DAI PIEDI TONNATI
E PER QUESTO I TUOI PIEDI SARANNO ASPORTATI."

MA LA LEGGE PREVEDE UNA PENA AGGIUNTIVA
PER QUESTO REATO, L'ASCOLTO FORZATO DI.........
'Polvere gran confusione, un grigio salone
in quale direzione io caccerò la polvere ...'
NEL BOSCHETTO DELLA MIA FANTASIA
ORA C'È UN VITELLO SENZA PIÙ I PIEDI
CHE INVOCA PIETÀ,
QUAND' ECCO CHE UN PICCOLO AMICO SI AVVICINA.......

'MI PRESENTO: SON L'ORSETTO RICCHIONE
E COME AVRAI INTUITO ADESSO TI INCULCO..... '
'Eh Non potevo mica dire una parolaccia in
un disco di un cantautore così serio ...'

(Enrico Ruggeri canta con e di Elio e le storie tese)


21 marzo, 2007

Evanescente

Ieri mi sentivo evenescente
Sentivo che avrei potuto sparire
Senza lasciare traccia
Senza che nessuno se ne accorgesse
Liberando un po' di spazio e basta
Non sono niente
I miei sogni sono irrealizzabili
Non posso fare nulla
Non posso neanche sognare
Do noia
Sono un peso inutile
Sono niente
L'elettricità che mi riempie
non serve a niente
Sentirmi libero e vero
non serve a niente
Sentire amore
non serve a niente
Volare dove non si può immaginare
non serve a niente
Non ho scelto e non posso scegliere
Io sono perchè sento
Se smetto di sentire
Posso davvero smettere di esistere
Ed è quello che mi viene richiesto
Come se fosse volontà
Come se tutto dipendesse
da un pensiero razionale
Come se non esistessi davvero

19 marzo, 2007

Resistere




Devo resistere, ma sembra che a volte tutto il mio dentro voglia mollare e lasciare perdere tutto.
Sono fatto male. E questo non lo posso cambiare.
La natura ha sbagliato qualcosa e mi ha dato il nulla fuori e il troppo dentro.
Da buttare.

16 marzo, 2007

Contapassi 2

11468

In tutto c'è qualcosa di buono.

Ora a dormire (provare a).

Contapassi

Sto andando su e giù per la casa
dalla camera
all'ingresso al soggiorno,
10 metri scarsi avanti e indietro
avanti e indietro
Il contapassi vola ...
almeno quello..
L'energia non si trattiene
devo fare qualcosa
So dove sei, cosa fai per te
So cosa senti
perchè anche io l'ho fatto
E questo mi fa stare in ansia
perchè è difficile
si piange tanto troppo
si piange tutto insieme
ci si sente anche ridicoli
a piangere così come bambini
davanti ad uno sconosciuto
che forse,
ma all'inizio siamo molto scettici,
ci può aiutare
senza sapere nè come nè perchè
Io parlo prima con te
Poi con lui, ma solo dopo
E non so perchè
Ma mi sento davvero sempre divers*
nell'essere sempre uguale
E forse alla fine fa bene davvero.

Un bacio e un abbraccio

15 marzo, 2007

Uscire con te (forse)

Uscire con te per me è quasi una magia.
Una magia benefica, non un maleficio.

Però mi piacerebbe che ogni tanto fosse perchè ti fa piacere, non solo perchè non trovi nessun altro.
Che ci posso fare?
Forse dovrei dire "che bella magia!!", se capita, senza pensare altro.

A me sicuramente fa bene e fa piacere.
Ho poche certezze.
Ma per ora incrollabili.

14 marzo, 2007

Che fortuna!!

Che fortuna avere avuto una famiglia distruttiva che mi ha reso forte!!
Che fortuna avere avuto una famiglia da cui scappare che mi ha reso indipendente!!
Che fortuna avere dei sentimenti un po' troppo profondi che non riesco a scacciare!!
Che fortuna dovere durare ogni giorno un sacco di fatica per arrivare alla sera!!
Che fortuna chiedersi ogni istante Chi sono? Cosa sono? Che senso ha? Indica movimento!!
Che fortuna amare e non essere amati!! Indica energia e moltissimo movimento!!
Che fortuna !!!
E io che non me ne accorgevo!!
Che fortuna davvero!!

12 marzo, 2007

E' giusto inseguire sempre i propri sogni, vero?

Ieri mi hai fatto questa domanda.
So che avrei dovuto dirti di sì. Sentivo che avevi bisogno di sentirtene dare conferma.
Ma ero talmente giù che rispondere sì sarebbe stato falso.
Spesso in realtà penso che debba essere così che si debbano inseguire i propri sogni fino in fondo.

Ma i miei sogni sono così lontani dal reale che a volte ho dei dubbi. A volte mi sembra che questi sogni così colorati così pieni di vita così radicati dentro di me, a volte mi sembra che d'improvviso spariscano perchè troppo irraggiungibili realmente e allora mi ritrovo di nuovo nella nebbia, nel buio che non so da che parte guardare, girarmi, andare.

Ma poi ritornano forse perchè abbiamo veramente bisogno di qualche sogno per sperare in qualcosa di migliore per noi domani.

Per oggi ancora non ci sono.
Aspettiamo domani.


29 gennaio, 2007

Lacrime a 90 Eu/h

Oggi ho portato l'anima un po' a piangere ... lo sapevo che avrei pianto. Non volevo all'inizio, volevo vincere io e farmi vedere forte senza lacrime. Entrando e togliendomi il giubbotto ho commentato l'arredamento del nuovo studio, come se fossimo vecchie conoscenze che si rivedono al di là del rapporto medico (lui) paziente (io... ma anche lui molto paziente a sopportare ...). Poi con una mossa astuta gli ho chiesto di lui e allora ha cominciato a parlare dei cambiamenti della sua vita ed io me ne stavo tranquillamente sulla comoda poltrona nera ad ascoltare, ogni tanto vagando nel mio altrove impossibile con la mente...
Poi improvvisamente lui si è fermato .. parliamo di lei invece .. come sta? Mi da del lei. Mi rispetta e rispetta davvero quello che sento, ci crede veramente nei miei sentimenti non li maltratta mai me li mostra come una porta aperta dentro di me, come un paradiso che fino a un po' di tempo fa io non conoscevo, come un qualcosa che prima o poi doveva accadere e mi dice che questa porta aperta non la potrò richiudere perchè ci sono dentro completamente...
Comunque io, ancora senza lascrime, racconto di come mi sento dentro e come questo contrasti con il fuori e racconto la mia infanzia, diversa, la mia adolescenza, stravagante, il mio matrimonio, assurdo, la mia forza sovrumana, il mio crollo non voluto inaspettato, rifiutato.
E poi ho detto il nome del mio disturbo e poi ho continuato mi vede?, mi vede come sono? Le sembro normale? Non lo sono. Lui mi vede e lo può dire. Ero la convinzione fatta persona. Ma lui con una calma terrificante ha portato controesempi su controesempi ha fatto domande insidiose, ha quasi, ma non c'e' riuscito del tutto, smontato la mia teoria. E poi c'e' arrivato, me l'ha fatto dire del perchè sento questa ineguatezza del fuori, del dentro, questo caos senza fine. Me l'ha tirato fuori insieme a tutte le lacrime che fino a quel momento avevo evitato di versare ... E' perchè avrei forse una piccola possibilità... Alla fine si torna sempre lì ho aggiunto prima che lo dicesse lui.
Poi volevo raccontagli la mia bravata di stamani, così la vedevo stasera, ma alla fine ho pensato che fosse meglio evitare... Ma non ho finito di pensare che sono arrivate le domande... Tantissime
Domande su domande su questa anima che ha inondato la mia e che mi ha spalancato queste porte dei sentimenti più veri. E mi ha chiesto come è, come la penso, cosa sogno quando la sogno e le mie lacrime non finivano più e ancora cos'a' che mi fa soffrire di più...
Cosa? E allora indietro all'inizio, l'inadeguatezza del mio fuori e lui ancora ma cosa in realtà cosa? E io a piangere ancora e ancora.
Alla fine gliel'ho detto.
Ha vinto lui.